venerdì 7 maggio 2010

Return to Oz

Rivederlo a distanza di circa 13-15 anni è stato piuttosto interessante, considerato il fatto che non mi ricordavo quasi niente, tranne:
- la gallina parlante che farebbe venire l'alectorofobia pure ad un allevatore di pollame;
- la mia passione per gli abitanti di OZ tramutati in statue, mio personalissimo tormentone per tutta l'infanzia;
- le rocce parlanti, che da piccolo risultavano piuttosto inquietanti, così come i Rotanti e le loro figure contorte;
- la classica scena madre traumatica, ossia le teste parlanti della principessa che urlano tutte insieme "DOROTHY GAAAAAAAAAAAALE" e il corpo acefalo della suddetta che si muove in modo inconsulto, nella psicologia di un bambino, sono davvero crudeli (mi chiedo se ci siano correlazioni tra questo e il mio rifiuto della vagina).


1 commento:

Anonimo ha detto...

AHAHAHA! questo film era un MUST anche per meeeee, i rotanti e quei pasticcini buonissimi di sasso e quei cestini della merenda appesi all'albero e tictoc insomma un mondo a parte!! Erano davvero crudeli a farci vedere quelle cose, il suono stridulo di quell'arpaccia (o almeno lo ricordo così) in quel castello di specchi e, come ben dici, L'URLO delle TESTE hanno segnato la nostra infanzia! Voto anche io per la teoria rifiuto-vaginale ^_^